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Vamana avatara di Giove

In epoche remote un asura di nome Bali divenne tanto potente da scacciare Indra, il re dei deva, e governare il mondo. In breve fu riconosciuto da tutti per la sua potenza, ma anche per la sua generosità e il buon carattere, insolito per un asura. La madre di Indra si rivolse a Vishnu che promise la nascita di un figlio per aiutare Indra; Vamana. Ancora bambino Vamana incontrò Bali ad una cerimonia rituale e poiché la sua figura era avvolta da un’aura splendente, l’asura lo onorò come un glorioso sacerdote (brāhmaṇá) e gli offrì ogni cosa volesse.

Vamana chiese tre passi di terra misurati con il suo piede, Bali pensò fosse la richiesta di un bambino sciocco ed insisté: “chiedi pure abbastanza terra per poter essere agiato tutta la vita”. Vamana allora rispose: “se un uomo non ha vinto il desiderio, tutte le cose del mondo non saranno sufficienti a soddisfarlo”. Shukra, guru di Bali, svelò che si trattava di un inganno; in realtà il bambino era Vishnu che con tre passi avrebbe coperto la terra, il cielo e la testa dell’asura. Bali, per non cadere nell’infamia, volle comunque onorare la promessa. Vamana divenne enorme e con un passo coprì la terra, poi il cielo ma, non fece il terzo passo e tornò bambino.

Bali era sconfitto, ma sorrideva consapevole dei peccati commessi: “mio” e “io”. Ora privo di tutti i suoi averi era stato liberato dal primo peccato. Vamana gli chiese dove potesse fare il terzo passo che gli era stato promesso, Bali indicò la sua testa, allora Vamana lo colpì, ma nella forma di bambino, quindi disse: “quando voglio distruggere un uomo gli concedo tutta la ricchezza e il potere del mondo, quando voglio salvare un uomo da questa illusione gli tolgo tutto”.

Quando Bali si è arreso, Vamana lo ha benedetto per liberarlo dal secondo peccato e lo ha indicato come il futuro Indra. Allo stesso modo, Giove può portare via tutto per rendere possibili altre benedizioni. Se Giove è ben disposto, anche di fronte ad una perdita, ci induce a guardare al futuro con speranza, altrimenti la perdita sarà vissuta come una punizione. Quando siamo pronti Giove ci libera dalle cose che impediscono la nostra crescita.