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Buddha avatara di Mercurio

I testi medievali trattavano il buddismo come una religione atea perché non ruotava attorno alle divinità, ma era piuttosto un approccio di metodi e pratiche per lo sviluppo spirituale. Tuttavia, pratiche analoghe erano già presenti nel pensiero religioso dell’India, tanto che il buddismo veniva considerato una disciplina dell’induismo stesso. Per questo motivo possiamo trovare Budda, il risvegliato, tra gli avatara dei pianeti (graha). Al padre di Gautama Siddartha fu predetto che il figlio sarebbe diventato un grande monarca se fosse rimasto nella reggia paterma, oppure un grande illuminato se l’avesse lasciata. Per questo Siddartha, nato come principe nel regno di Sakyas, crebbe tenuto isolato nella reggia. Ma ad un certo punto, il principe ebbe modo di vedere il dolore, le malattie e l’invecchiamento che regnavano fuori dal palazzo. Da allora decise di diventare un asceta alla ricerca della verità perseguendo quella strada fino all’illuminazione.

Budda è unico tra gli avatara, in quanto è nato con coscienza umana e si è illuminato per mezzo delle pratiche spirituali. Questo processo di risveglio della coscienza umana è governato da Mercurio. Mentre Giove sovraintende alla conoscenza filosofica, l’applicazione e la pratica degli insegnamenti è governata da Mercurio. Se Giove è ben posizionato nell’oroscopo, si possiede la conoscenza e la saggezza dei comportamenti spirituali, ma senza Mercurio non si pratica efficacemente. Mercurio governa l’intelligenza discriminante, il Sat (sostanza reale) e l’Asat (sostanza irreale).