Skip to content Skip to footer

Jyotish spiritualità e filosofia​

Estratto da “Jyotisha” Prof. Martin Hoefer dal sito Amitaba viaggi

Siddhanta, Samitha e Hora Shastra

Lo Jyotish è parte integrante della cultura indù ed è considerato una delle scienze ausiliarie dei Veda, i testi principali sono: Siddhanta, Samhita e Hora shastra. Il Siddhanta è la parte astronomica matematica che tratta origine, sviluppo e dissoluzione dell’universo. Il Samhita è la parte che potremmo tradurre come ‘‘astrologia universale’’, ossia quella che si occupa dell’effetto degli astri nell’intero nostro mondo e di altri svariati argomenti. L’Hora shastra, la parte oroscopica dello Jyotish; è divisa in diverse sezioni che la mettono in relazione con altre conoscenze, quali l’ayurveda (la scienza medica indiana), il tantra e i rituali di pacificazione dei pianeti.

La legge del Karma

La carta natale esprime gli effetti che si attualizzeranno nel corso della vita; ma dove sono le cause di ciò e come si concretizzano questi effetti? Per la tradizione vedica, queste cause provengono dalle esistenze precedenti secondo la legge del karma. Lo Jyotish considera diversi tipi di karma: Sanchita karma, Prarabdha karma e Kriyamana karma. Il Sanchita karma è l’insieme delle azioni compiute da un essere nella totalità delle sue esistenze; il Prarabdha karma è quella parte del Sanchita karma che darà frutto nella vita “attuale”; il Kriyamana karma è l’insieme di quelle azioni che l’essere compie attraverso la sua volontà e che porteranno effetti da esperire in questa vita o in vite future.

Gli astri e il libero arbitrio

Siamo liberi di agire secondo la nostra volontà? Secondo lo Jyotish l’essere umano a volte è governato dal fato mentre in altre occasioni il suo libero arbitrio riesce a prevalere. Secondo il pensiero filosofico indiano, l’essere umano è dotato di libera scelta, la prova di questo è la possibilità di raggiungere la ‘‘moksha’’, ossia la liberazione dal ciclo delle rinascite.

Graha è il termine sanscrito per pianeta; questo vocabolo non è esclusivamente usato per indicare gli astri, ha un significato più ampio. Graha è il sostantivo del verbo grahana il cui significato è afferrare, stringere; quindi, i pianeti esercitano un’azione di possessione o meglio di controllo sugli esseri, che è totale sugli esseri animali e vegetali e sulla materia, parziale o totale o nullo sugli esseri umani. I graha sono divisi in due principali categorie: shubhagraha, pianeti benefici ossia portatori di effetti positivi, e papagraha, pianeti malefici, portatori di effetti negativi. 

L'arte del proprio destino

Lo scopo dello Jyotish è quello di rendere la persona più attiva possibile davanti al proprio destino; non è quindi una visione fatalista dell’esistenza. Nello Jyotish sono contemplati molti metodi di trasformazione dell’individuo, che da un punto di vista astrologico sono metodi di pacificazione, bilanciamento e rafforzamento dell’effetto dei graha. Questi metodi hanno peculiarità differenti e una moltitudine di varianti locali, spaziano dai riti allo studio di testi classici, dall’uso di pietre preziose alla recitazione di mantra e di inni ai graha stessi.

Macrocosmo e microcosmo

Come nell’astrologia occidentale, lo Jyotish definisce i dodici segni zodiacali quali parti costituenti dell’essere universale, il Kalapurusha, considerato la personificazione del tempo cosmico. La relazione tra le costellazioni e le parti del suo corpo è il mezzo per comprendere in quale maniera il macrocosmo influenza il microcosmo nell’aspetto fisico e psicologico e per prevedere il destino. Analogamente il microcosmo (l’individuo) è descritto in analogia al cosmo che lo circonda: l’occhio destro è il sole, quello sinistro la luna, e così via. La relazione tra macrocosmo e microcosmo è fondamentale anche nella filosofia buddista come descritta nel sistema del Kalachakra. Nella tradizione indiana queste due polarità (macrocosmo e microcosmo) continuano a scambiarsi posizione, facendo sì che il pellegrinaggio esterno attraverso miti, simboli e luoghi altro non sia che il supporto per il pellegrinaggio verso le lande sconosciute che giacciono all’interno di noi stessi, per riscoprire la nostra natura più intima.